MARINA LEGOVINI

Opere ispirate al "Giardino Viatori" di Gorizia anno 2016 - 2017

Zampilli nel laghetto olio su tela cm 80 x 80 anno 2017
Zampilli nel laghetto olio su tela cm 80 x 80 anno 2017

Angeli e Abissi opere dal 2011 al 2015

Dono acrilico e olio su tela cm 120 x 80 anno 2011
Dono acrilico e olio su tela cm 120 x 80 anno 2011

Corpi che sembrano fluttuare in un magma uterino e indistinto sono avvolti in un sordo abisso che li culla. Queste tenebre rispecchiano il nostro stato d'animo risultandoci a tratti pacifiche, a tratti inquietanti. E' il tempo della profondità che disorienta. Il lavorio che narrano le pennellate di Marina Legovini, sembra avere a che fare con una vera e propria forma geologica della pittura. Ogni suo dipinto ha infatti un legame indissolubile con il tempo e richiede un'attenta osservazione delle pellicole pittoriche che sono state depositate nel corso di mesi o perfino anni, proprio come un sedimento stratigrafico. Si tratta di un modo di procedere che si impernia sull'esplicitazione di una dichiarazione e la sua successiva cancellazione, intervento che si compie sia attraverso censura per sovrapposizione che mediante lavaggio dello strato precedente. Si instaura un dialogo perpetuo tra l'artista e l'opera che sembrano narrarsi l'una all'altra, vicendevolmente, fino ad un ideale stato di calma che esaurisce questa comunicazione in un silenzio eloquente. Lo scambio così diviene superfluo: per Marina l'opera ad un dato momento, raggiunge un culmine enunciativo diventando efficace, finita.

 

Alice Ginaldi

curatrice indipendente