Acquerelli 2017

"Vento in laguna" Premio opera su carta extempore Pirano 2017

acquerello su carta Arches cm 56 x 76
acquerello su carta Arches cm 56 x 76

"Vento d'Autunno"

L’autunno in questi ultimi anni sta diventando la mia stagione preferita. Il tempo in cui tutto esplode con la sua ultima bellezza, come se la natura si fosse risparmiata tutto l’anno per il gran finale.

Il bello di queste giornate è che, quando il mattino ci si sveglia la nebbia avvolge tutto lo spazio ma poco dopo, brutalmente, sembra ubriacarsi di sole.

I colori esplodono e tutto un mondo prima verde, poi rosso e infine oro quello che ci propone questa stagione. E poi il cielo, azzurro ma anche grigio, e squarci di sole che rasserenano le giornate nelle lunghe passeggiate in riva al mare o in mezzo al bosco nel Parco di Piuma o in quello maestoso di Ternovo.

Il mio mare è senza strade, i miei acquerelli senza spiegazioni se non quella suggestione d’animo inquieto e crepuscolare.

Amo il mare, quando si esalta facendo roteare i gabbiani fra gli spruzzi in tutta la sua forza e bellezza.

Amo il mare, quando diventa torbido ai margini del cielo, si fa striscia d’un cupo impalpabile e lieve. All’orizzonte una grande nave,duemila passeggeri che credono di amare il mare da una balaustra.

 

Poi, il riverbero del sole estivo mi conduce fra i rami del bosco che si fa più vaporoso e facile ad inaspettati incontri al calar della sera. Un cervo appare nella sua maestosità e un ricordo mi affiora, mentre il cuore si riempie di questo dono inaspettato. Tempo fa ne parlavo con un amico a me molto caro, a proposito delle difficoltà del nostro lavoro di artisti.” Per aspera ad astra” dunque è il titolo che ho voluto dare a questo acquerello. E’ un fermo immagine ma anche un monito perchè non ci sono scorciatoie e solo attraverso gli ostacoli si può aspirare a qualcosa di più alto, sino alle stelle.

 

 

Marina Legovini

 

Dipingere l'essenza del luogo, paesaggi goriziani fra il "Giardino Viatori", il carso e la Laguna di Grado

"Un riparo per la sera" acquerello cm 29 x 29 anno 2017
"Un riparo per la sera" acquerello cm 29 x 29 anno 2017

Marina Legovini ha iniziato a dipingere i paesaggi su tela, dopo una serie di acquerelli en plein air, lungo le sponde dell'Isonzo sloveno e del Bacia proseguendo nel Giardino Viatori e nella Laguna di Grado.

Si pensa che l’acquerello altro non è che lo scorrere del colore e dell’acqua sul foglio bianco. Ma vi è, tuttavia, un significato ben più profondo, nel gesto dell’artista che nel riflesso dimostra la capacità di cogliere l’essenza di quell’istante di luce.

Come il poeta interviene con le parole e ne fa poesia, gli acquerelli di Marina Legovini sono racconti pittorici intimi che guardano all'essenza del luogo.

Tutte le opere, puntano a ghermire e imprigionare i colori, le atmosfere, l'attimo di un istante di luce 

Un risultato che oltre alla perizia dell’artista, sublima il suo rapporto diretto con il paesaggio, in un dialogo fra anima e natura. Belli e intensi gli acquerelli dedicati al "Giardino Viatori", intrecci di colori e di sfaccettature,innumerevoli e cangianti delle magnolie riflesse nell'acqua, definite con piccole pennellate poetiche in un istante variopinto e idilliaco, intimo e raccolto.E' invece la forza della natura dei colori del Carso e della  "Laguna di Grado" che rende unici le finestre su un paesaggio di un territorio nel quale si fondono le tavolozze più ardite, intrise di rossi, verdi gialli e mille sfumature di blu del mare.

Fonte di ispirazione per uno scenario ricchissimo di colori in continuo mutamento, gli acquerelli sapientemente dosati, catturano lo spettatore invitandolo a scoprire nei dettagli la magia del colore.

A tratti l'acqua corre veloce per poi rallentare e, quasi a comando delinea arbusti e barene fra lo stridio degli uccelli in volo. Si fa lenta sulla battigia, dove i bagnanti sostano mollemente adagiati, oppure attenti al calar della marea, nel catturare qualche piccolo abitante del mare fra le conchiglie e le piume portate dal vento.

Magia e suggestione di panorami visti con gli occhi dell'arte.