
“Ascolto e osservo la bellezza e l’inquietudine dello spazio che si dilata sdoppiandosi fra il cielo e terra in un’atmosfera onirica e
pure violenta quando l’aria si fa rarefatta nella calura del bosco incendiato.
Il fuoco dell’anno passato ha unito i nostri confini devastando i boschi per lo più di Pini Neri ridotti a spettri carbonizzati,
rivelando un suolo pieno di avvallamenti a memoria di un passato doloroso per gli abitanti del nostro territorio, ma allo stesso
tempo ha restituito la “Landa carsica” di alcuni secoli fa.”
Approfondimento nella sezione mostre : Komorebi"
